Una città unica al mondo.Napoli, una bandiera. Prima i colori d’un regno, poi – indistruttibili - quelli dell’eleganza. Una ruotaMagica, mossa da giocolieri raffinati, trasforma il trono perduto in un teatro eterno, dove i maestri del Colore, della Musica e della Cultura recitano a braccio una storia infinita. E si replica. Vi arrivavano da tutto il mondo cent’anni fa, e quando ripartivano - se ripartivano – le loro valigie erano colme di nostalgia. Perchè Napoli era non solo capitale dell’eleganza, ma d’un modello di vita che più tardi ispirerà Parigi e poi Roma. Ma la città assopita sul golfo resterà ineguagliabile. Tanto di cappello, Mister Eduardo!....Ed è in questo contesto, nell’atmosfera che già strizza l’occhio alla Belle Epoque in arrivo, che Eduardo Monetti apre al n.50 di via Toledo (la strada più elegante della città), due vetrine dedicate esclusivamente al cappello. E’ il periodo che il tenore più famoso del mondo, Enrico Caruso, con il suo modo di vestire fa addirittura moda.Quella visita inaspettata apre al cappellaio napoletano la stanza del successo. La fortuna gli ha finalmente sorriso. Ma certamente non gli sorride la buona salute: se ne va a soli Cinquant’anni. E dal cappello alla camicia...E Salvatore, unico figlio maschio e solo 18 anni, continuò, ce la mette tutta ma passeranno molti anni bui illuminati soltanto dai lampi della più grande guerra dell’umanità (39-45) prima che la tenacia e la fortuna lo portino al nuovo negozio di via Toledo.Sei vetrine scintillanti con il cappello primo attore, ma accompagnato questa volta da cravatte, giacche da camera e tanti accessori. Il buon gusto e l’eleganza nell’esporre catturano i più bei nomi della città. Enrico De Nicola, primo presidente della prima Repubblica, diventa un habituè. Con Vittorio De Sica, lo scrittore Marotta e altri nomi del jet set. Il "total look"Nei primi anni ’60 si volta pagina: è di scena il terzo Monetti, Eduardo (detto Eddy). Qualcuno ha scritto “Eleganti si nasce”. Eddy svolge con successo questa tesi, ma fedele al motto “l’uomo deve andare a passo coi tempi”. Apre al “total look”, e moltiplica i punti di vendita: Santa Caterina, Via Scarlatti, Via dei Mille, e ancora a Roma, Via Condotti,Via Borgognona. Fino ad arrivare a Milano prima in Via Montenapoleone ed infine in Piazza S.Babila. |
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